che schifo tutto, che schifo. non riesco a mangiare, non riesco a non mangiare.
ho fame, ma appena metto qualcosa in bocca sto male, sensi di colpa a mille e allora sputo il cibo nel tovagliolo sperando che gli altri non se ne accorgano.
passo le giornate in biblioteca, sentendomi fortemente a disagio.
ora mi han chiesto se ho voglia di uscire stasera, cosa che non succede mai (che me lo chiedano / che esca la sera), e muoio dalla voglia di uscire, ma so che con l'umore che mi ritrovo è meglio non bere, stare a casa, andare a letto presto, evitare contatti con l'umanità.
non vorrei avere l'ennesima sbornia triste che rovini la serata a tutti. così ho scritto un sms, spiegando che non voglio rovinare la loro serata con le mie paturnie, ma da una parte prego perché mi scrivi dicendo "allora devi assolutamente venire così ti tiriamo su di morale".
so che invece A) non mi risponderà B) scriverà "ah, ok. a presto allora!".
oggi sono andata a chiedere se mi vogliono assumere in libreria, dicendo all'uomo con i capelli lunghi che sì, lo so che mi sarei dovuta svegliare prima e che do la disponibilità per tutta l'estate perché io non ho una vita.
lui mi ha risposto che per ora mi prendeva i miei dati e poi mi avrebbe fatto sapere, ergo, passerò l'estate a casa a piangere e a farmi del male fisico / psichico.
coltivo campi di lividi sulle mie cosce informi.
devo smetterla di tirarmi i pugni.
non ce la faccio ad uscire di casa, ho paura della gente, mi sale l'angoscia quando vedo delle ragazzine sorridenti con gli shorts, o quando vedo branchi di ragazzi.
martedì prossimo ho l'orale della maturità e sono con le ragazze più secchione della classe, BENE. sono stanca
appena la maturità sarà finita inizierà la mia estate. che. passerò. a. piangere.
ambivalenza. il giorno del mio compleanno A) fuggo B) la faccio finita C) prendo l'appuntamento con la psicologa.
A) e C) richiedono soldi, mentre B) è abbastanza economica come attività. AHAHAHAH
sto male, seriamente.
ti prego, A., scrivimi dicendomi che vuoi assolutamente che io stasera esca con te e le altre persone che mi stanno sul culo da qualche mese a questa parte. fammi stare in un angolino in mezzo alla gente. fa vedere ai miei vicini di casa che ogni tanto esco anche io.
BASTA SPARARE CAZZATE.
STO MALE.
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mercoledì 27 giugno 2012
martedì 27 marzo 2012
Mi urli che se tornassi indietro non rifaresti l'errore di farti mettere incinta.
Io ancora, tuttavia, non capisco dove sbaglio: pulisco casa, ti aiuto, vado abbastanza bene a scuola, non fumo / mi drogo / faccio sesso promiscuo, si può dire che sono una brava ragazza e assennata, non ti chiedo enormi quantità di denaro, non voglio la macchina, non voglio fare shopping selvaggio, sono ingrassata perchè in lacrime mi dicevi che avevi sognato che diventavo anoressica.
E ti incazzi perchè non ti ho risposto euforica quando mi hai chiesto com'era andato l'esame, mentre con mio fratello ero entusiasta.
Sbaglio o di quello che ti dovevo dire in tutti questi anni non ti è mai fregato un cazzo? All'improvviso pretendi che tra me e te ci sia un buon dialogo, quando per anni hai solo parlato tu e io sempre ad annuire perchè se aprivo bocca mi ignoravi?
Ho preso il primo 4 del mio ultimo secondo quadrimestre, mi sono venute le lacime agli occhi, il prof ha detto che capisce che è lo stress e io avrei voluto parlargli di tutta la mia vita.
La primavera mi provoca: stress + conseguenti fitte allo stomaco, perdita di appetito + abbuffate + vom##o, occhiaie marroni fino al mento, irritabilità, depressione che sfocia in desiderio di farla finita, bisogno di alcool.
Tra poco è estate, la tesina non l'ho iniziata, il lavoro estivo non l'ho ancora ricercato, non mi sto mettendo a dieta, non ho programmato viaggi con amici post-maturità, non ho frequentato neanche un open day dell'università.
Io ancora, tuttavia, non capisco dove sbaglio: pulisco casa, ti aiuto, vado abbastanza bene a scuola, non fumo / mi drogo / faccio sesso promiscuo, si può dire che sono una brava ragazza e assennata, non ti chiedo enormi quantità di denaro, non voglio la macchina, non voglio fare shopping selvaggio, sono ingrassata perchè in lacrime mi dicevi che avevi sognato che diventavo anoressica.
E ti incazzi perchè non ti ho risposto euforica quando mi hai chiesto com'era andato l'esame, mentre con mio fratello ero entusiasta.
Sbaglio o di quello che ti dovevo dire in tutti questi anni non ti è mai fregato un cazzo? All'improvviso pretendi che tra me e te ci sia un buon dialogo, quando per anni hai solo parlato tu e io sempre ad annuire perchè se aprivo bocca mi ignoravi?
Ho preso il primo 4 del mio ultimo secondo quadrimestre, mi sono venute le lacime agli occhi, il prof ha detto che capisce che è lo stress e io avrei voluto parlargli di tutta la mia vita.
La primavera mi provoca: stress + conseguenti fitte allo stomaco, perdita di appetito + abbuffate + vom##o, occhiaie marroni fino al mento, irritabilità, depressione che sfocia in desiderio di farla finita, bisogno di alcool.
Tra poco è estate, la tesina non l'ho iniziata, il lavoro estivo non l'ho ancora ricercato, non mi sto mettendo a dieta, non ho programmato viaggi con amici post-maturità, non ho frequentato neanche un open day dell'università.
sabato 4 settembre 2010
innamorata invece della fragilità delle mie spine
la sua lancia ipsilon panna usata è bloccata nel traffico.
impreca contro le donne al volante di suv o contro i vecchi.
loro due litigano in continuazione, ma poi lei le da un bacio sul braccio con tanto amore.
io di dietro le guardo e mi sento come una bambina che guarda i propri genitori e non sa come attirare la loro attenzione.
vorrei essere loro, vorrei essere qualcosa che non sono io.
questi pensieri me li trascino da anni, senza riuscirli a scrostarli da me, come fossero un organo fondamentale infettato da un tumore.
questi pensieri mi provocano continue emicranie che cerco di lenire con smodato uso di moment che ormai ingollo a stomaco vuoto e senz'acqua. la mia piccola ostia personale.
sono rintucciata sotto le coperte in queste sere che via via diventano più fredde e guardo i numeri verdi della sveglia.
01.01 am. "ehi, esprimi un desiderio."
uno? uno solo? ci sta.
c'è solo un desiderio che mi ossessiona da, quanto?, una vita?.
46 kg, 46 kg, 46 kg, 46 kg..
mi sento morire pian piano.
ho gettato via la fine della mia infanzia e pubertà.
le mie labbra non conoscono il sapore di un primo bacio, il mio corpo prova spasmi di dolore solo grazie a uno spazzolino che solletica l'ugola.
sento di non avere nulla da dare agli altri.
sono solo un volto carino da guardare, da lontano, magari un corpo da spogliare con gli occhi. (perchè sì insomma, agli over-40 va bene qualsiasi cosa, purchè respiri)
non riesco a fidarmi della gente, non riesco a chiedere aiuto, non riesco a mostrarmi vulnerabile, non riesco a dire ciò che penso davvero.
non riesco a dire che vorrei fare qualcosa.
il mio spermatozoo è andato sprecato. consumo solo le provviste dell'umanità.
impreca contro le donne al volante di suv o contro i vecchi.
loro due litigano in continuazione, ma poi lei le da un bacio sul braccio con tanto amore.
io di dietro le guardo e mi sento come una bambina che guarda i propri genitori e non sa come attirare la loro attenzione.
vorrei essere loro, vorrei essere qualcosa che non sono io.
questi pensieri me li trascino da anni, senza riuscirli a scrostarli da me, come fossero un organo fondamentale infettato da un tumore.
questi pensieri mi provocano continue emicranie che cerco di lenire con smodato uso di moment che ormai ingollo a stomaco vuoto e senz'acqua. la mia piccola ostia personale.
sono rintucciata sotto le coperte in queste sere che via via diventano più fredde e guardo i numeri verdi della sveglia.
01.01 am. "ehi, esprimi un desiderio."
uno? uno solo? ci sta.
c'è solo un desiderio che mi ossessiona da, quanto?, una vita?.
46 kg, 46 kg, 46 kg, 46 kg..
mi sento morire pian piano.
ho gettato via la fine della mia infanzia e pubertà.
le mie labbra non conoscono il sapore di un primo bacio, il mio corpo prova spasmi di dolore solo grazie a uno spazzolino che solletica l'ugola.
sento di non avere nulla da dare agli altri.
sono solo un volto carino da guardare, da lontano, magari un corpo da spogliare con gli occhi. (perchè sì insomma, agli over-40 va bene qualsiasi cosa, purchè respiri)
non riesco a fidarmi della gente, non riesco a chiedere aiuto, non riesco a mostrarmi vulnerabile, non riesco a dire ciò che penso davvero.
non riesco a dire che vorrei fare qualcosa.
il mio spermatozoo è andato sprecato. consumo solo le provviste dell'umanità.
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