Forse vado nel tacco dello stivale italiano e ho paura. Paura perché mia madre non è d'accordo di questa mia scelta. Paura perché dovrò stare in costume da bagno. Paura perché dovrò far spendere a mia madre dei soldi per qualcosa che non mi guarirà, non mi renderà più felice, ma semplicemente mi farà fare qualcosa di diverso dal solito. Paura perché il ritorno lo farei in aereo da sola.
D'altra parte, ho paura che quest'estate finisca senza che io abbia fatto qualcosa di interessante, senza lavoro, senza vacanza.
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giovedì 9 agosto 2012
giovedì 10 maggio 2012
saliva
Domani parto per la Sicilia.
La valigia è sul letto, piena di vestiti che, più che rendermi attraente o quantomeno una donna, sono invece mezzi con cui nascondere il corpo.
Continui a farmi battute a sfondo sessuale, il prof incoraggia a fare sesso protetto e passando per i corridoi, non dalle finestre.
Vorrei, ma ho paura. Penso tu non sia la persona adatta, o forse non lo sono io.
Voi andrete al mare, starete in costume, io se riuscirò a non mangiare per quattro giorni, forse mi metterò la gonna, quella con disegnati sopra dei fiorellini, quella che mi arriva impudicamente alle ginocchia, e leggerò, e farò finta di scrivere sms a qualche amico immaginario.
E tu ti chiederai se hai fatto bene a pensare che io fossi la ragazza giusta, quella dei tuoi sogni, quella che rivesti di amore platonico, mentre quello sessuale lo riversi su altre più magre.
Chiedo solo di divertirmi, di non sentirmi fuori luogo e se possibile bella, perchè si avvicinano la maturità e un'estate solitaria.
La valigia è sul letto, piena di vestiti che, più che rendermi attraente o quantomeno una donna, sono invece mezzi con cui nascondere il corpo.
Continui a farmi battute a sfondo sessuale, il prof incoraggia a fare sesso protetto e passando per i corridoi, non dalle finestre.
Vorrei, ma ho paura. Penso tu non sia la persona adatta, o forse non lo sono io.
Voi andrete al mare, starete in costume, io se riuscirò a non mangiare per quattro giorni, forse mi metterò la gonna, quella con disegnati sopra dei fiorellini, quella che mi arriva impudicamente alle ginocchia, e leggerò, e farò finta di scrivere sms a qualche amico immaginario.
E tu ti chiederai se hai fatto bene a pensare che io fossi la ragazza giusta, quella dei tuoi sogni, quella che rivesti di amore platonico, mentre quello sessuale lo riversi su altre più magre.
Chiedo solo di divertirmi, di non sentirmi fuori luogo e se possibile bella, perchè si avvicinano la maturità e un'estate solitaria.
martedì 27 marzo 2012
Mi urli che se tornassi indietro non rifaresti l'errore di farti mettere incinta.
Io ancora, tuttavia, non capisco dove sbaglio: pulisco casa, ti aiuto, vado abbastanza bene a scuola, non fumo / mi drogo / faccio sesso promiscuo, si può dire che sono una brava ragazza e assennata, non ti chiedo enormi quantità di denaro, non voglio la macchina, non voglio fare shopping selvaggio, sono ingrassata perchè in lacrime mi dicevi che avevi sognato che diventavo anoressica.
E ti incazzi perchè non ti ho risposto euforica quando mi hai chiesto com'era andato l'esame, mentre con mio fratello ero entusiasta.
Sbaglio o di quello che ti dovevo dire in tutti questi anni non ti è mai fregato un cazzo? All'improvviso pretendi che tra me e te ci sia un buon dialogo, quando per anni hai solo parlato tu e io sempre ad annuire perchè se aprivo bocca mi ignoravi?
Ho preso il primo 4 del mio ultimo secondo quadrimestre, mi sono venute le lacime agli occhi, il prof ha detto che capisce che è lo stress e io avrei voluto parlargli di tutta la mia vita.
La primavera mi provoca: stress + conseguenti fitte allo stomaco, perdita di appetito + abbuffate + vom##o, occhiaie marroni fino al mento, irritabilità, depressione che sfocia in desiderio di farla finita, bisogno di alcool.
Tra poco è estate, la tesina non l'ho iniziata, il lavoro estivo non l'ho ancora ricercato, non mi sto mettendo a dieta, non ho programmato viaggi con amici post-maturità, non ho frequentato neanche un open day dell'università.
Io ancora, tuttavia, non capisco dove sbaglio: pulisco casa, ti aiuto, vado abbastanza bene a scuola, non fumo / mi drogo / faccio sesso promiscuo, si può dire che sono una brava ragazza e assennata, non ti chiedo enormi quantità di denaro, non voglio la macchina, non voglio fare shopping selvaggio, sono ingrassata perchè in lacrime mi dicevi che avevi sognato che diventavo anoressica.
E ti incazzi perchè non ti ho risposto euforica quando mi hai chiesto com'era andato l'esame, mentre con mio fratello ero entusiasta.
Sbaglio o di quello che ti dovevo dire in tutti questi anni non ti è mai fregato un cazzo? All'improvviso pretendi che tra me e te ci sia un buon dialogo, quando per anni hai solo parlato tu e io sempre ad annuire perchè se aprivo bocca mi ignoravi?
Ho preso il primo 4 del mio ultimo secondo quadrimestre, mi sono venute le lacime agli occhi, il prof ha detto che capisce che è lo stress e io avrei voluto parlargli di tutta la mia vita.
La primavera mi provoca: stress + conseguenti fitte allo stomaco, perdita di appetito + abbuffate + vom##o, occhiaie marroni fino al mento, irritabilità, depressione che sfocia in desiderio di farla finita, bisogno di alcool.
Tra poco è estate, la tesina non l'ho iniziata, il lavoro estivo non l'ho ancora ricercato, non mi sto mettendo a dieta, non ho programmato viaggi con amici post-maturità, non ho frequentato neanche un open day dell'università.
sabato 17 marzo 2012
crystalised
Prima sigaretta dopo tanto tempo, l'ultima del pacchetto.
La primavera non fa per me, incupisce il mio umore e mi fa socchiudere gli occhi; ma nel parco è rimasto l’autunno ed è bello condividere i tramonti tra gli alberi.
Mi piace escogitare con te dei piani per rovinare momenti romantici alle coppiette sdraiate su coperte troppo piccole per due persone e vedere te che fingi di leggere Freud per la tesina, ma intanto intrecci fili d’erba tra le dita.
Cerchi di convincermi che grazie a me hai apprezzato Delacroix e mi racconti di momenti che io non vivrò mai.
(vorrei dirti che questo momento non ci sarà più, ma tu credi nell’eterno ritorno, io nell’inettitudine sveviana come unico tentativo di conservazione del proprio flusso vitale)
Mi dico che sto bene anche da sola, ma tutte le mie amiche si fidanzano e mi chiedo se io sia l'amica brutta della protagonista in qualche film.
La primavera non fa per me, incupisce il mio umore e mi fa socchiudere gli occhi; ma nel parco è rimasto l’autunno ed è bello condividere i tramonti tra gli alberi.
Mi piace escogitare con te dei piani per rovinare momenti romantici alle coppiette sdraiate su coperte troppo piccole per due persone e vedere te che fingi di leggere Freud per la tesina, ma intanto intrecci fili d’erba tra le dita.
Cerchi di convincermi che grazie a me hai apprezzato Delacroix e mi racconti di momenti che io non vivrò mai.
(vorrei dirti che questo momento non ci sarà più, ma tu credi nell’eterno ritorno, io nell’inettitudine sveviana come unico tentativo di conservazione del proprio flusso vitale)
Mi dico che sto bene anche da sola, ma tutte le mie amiche si fidanzano e mi chiedo se io sia l'amica brutta della protagonista in qualche film.
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