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martedì 28 agosto 2012

distorta ed eccitata

Domenica siamo andati nel bosco a fare un pic-nic per i colli pugliesi. Ho giocato con dei bambini mentre mi guardavi da lontano. Poi siamo tutti andati al mercatino dell'usato di San Giorgio Jonico, dove saltellavo tra le bancarelle e ogni tanto mi chinavo a sfiorare dei libri vecchi quanto mia madre, e sentivo le tue mani che cercavano qualcosa di me, spalle schiena mani, potevamo essere scambiati per una coppia troppo imbarazzata per permettersi un bacio in pubblico.
Di notte abbiamo giocato a risiko (ogni volta mi tocca lo stato impronunciabile, Kamchatka) fino alle 3, poi per buttarla sul ridere vi propongo di andare alla cornetteria che apre alle 4 di mattina, ed eccoci già per strada a prendere le brioches più buone e ripiene della mia vita.
Quando ritorniamo, andiamo sul balcone con cuscini felpe sigarette e tazze di caffè per aspettare l'alba.
D. si appisola e ne approfitti per farti più vicino, ogni occasione è buona per toccarsi, ogni occhiata si riempie di significati, io rido di gusto ma in maniera delicata come una ninfa dei boschi.
Ti spiego il significato del mio tatuaggio e mi guardi come se fossi completamente nuda, come se solo allora mi avessi vista davvero.
Stavo per dirti quanto fossi eccitata, ma il sole era sorto e certe cose si dicono solo al buio.
cosce che dovrebbero
 assottigliarsi ancora un po'.

giovedì 10 maggio 2012

saliva

Domani parto per la Sicilia.
La valigia è sul letto, piena di vestiti che, più che rendermi attraente o quantomeno una donna, sono invece mezzi con cui nascondere il corpo.
Continui a farmi battute a sfondo sessuale, il prof incoraggia a fare sesso protetto e passando per i corridoi, non dalle finestre.
Vorrei, ma ho paura. Penso tu non sia la persona adatta, o forse non lo sono io.
Voi andrete al mare, starete in costume, io se riuscirò a non mangiare per quattro giorni, forse mi metterò la gonna, quella con disegnati sopra dei fiorellini, quella che mi arriva impudicamente alle ginocchia, e leggerò, e farò finta di scrivere sms a qualche amico immaginario.
E tu ti chiederai se hai fatto bene a pensare che io fossi la ragazza giusta, quella dei tuoi sogni, quella che rivesti di amore platonico, mentre quello sessuale lo riversi su altre più magre.
Chiedo solo di divertirmi, di non sentirmi fuori luogo e se possibile bella, perchè si avvicinano la maturità e un'estate solitaria.

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