martedì 27 marzo 2012

Mi urli che se tornassi indietro non rifaresti l'errore di farti mettere incinta.
Io ancora, tuttavia, non capisco dove sbaglio: pulisco casa, ti aiuto, vado abbastanza bene a scuola, non fumo / mi drogo / faccio sesso promiscuo, si può dire che sono una brava ragazza e assennata, non ti chiedo enormi quantità di denaro, non voglio la macchina, non voglio fare shopping selvaggio, sono ingrassata perchè in lacrime mi dicevi che avevi sognato che diventavo anoressica.
E ti incazzi perchè non ti ho risposto euforica quando mi hai chiesto com'era andato l'esame, mentre con mio fratello ero entusiasta.
Sbaglio o di quello che ti dovevo dire in tutti questi anni non ti è mai fregato un cazzo? All'improvviso pretendi che tra me e te ci sia un buon dialogo, quando per anni hai solo parlato tu e io sempre ad annuire perchè se aprivo bocca mi ignoravi?

Ho preso il primo 4 del mio ultimo secondo quadrimestre, mi sono venute le lacime agli occhi, il prof ha detto che capisce che è lo stress e io avrei voluto parlargli di tutta la mia vita.
La primavera mi provoca: stress + conseguenti fitte allo stomaco, perdita di appetito + abbuffate + vom##o, occhiaie marroni fino al mento, irritabilità, depressione che sfocia in desiderio di farla finita, bisogno di alcool.
Tra poco è estate, la tesina non l'ho iniziata, il lavoro estivo non l'ho ancora ricercato, non mi sto mettendo a dieta, non ho programmato viaggi con amici post-maturità, non ho frequentato neanche un open day dell'università.

sabato 17 marzo 2012

crystalised

Prima sigaretta dopo tanto tempo, l'ultima del pacchetto.
La primavera non fa per me, incupisce il mio umore e mi fa socchiudere gli occhi; ma nel parco è rimasto l’autunno ed è bello condividere i tramonti tra gli alberi.
Mi piace escogitare con te dei piani per rovinare momenti romantici alle coppiette sdraiate su coperte troppo piccole per due persone e vedere te che fingi di leggere Freud per la tesina, ma intanto intrecci fili d’erba tra le dita.
Cerchi di convincermi che grazie a me hai apprezzato Delacroix e mi racconti di momenti che io non vivrò mai.
(vorrei dirti che questo momento non ci sarà più, ma tu credi nell’eterno ritorno, io nell’inettitudine sveviana come unico tentativo di conservazione del proprio flusso vitale)

Mi dico che sto bene anche da sola, ma tutte le mie amiche si fidanzano e mi chiedo se io sia l'amica brutta della protagonista in qualche film.

Lettori fissi