giovedì 14 luglio 2011


una via di Recanati fotografata mentre mi riparavo dalla pioggia sotto un tendone di un bar.
mi manchi. tu. mi manchi e continuo ad annegare nel ricordo dei tuoi occhi azzurri.
e ripenso alle viette di Recanati e alle mie mani che accarezzano i mattoni delle pareti della casa di Leopardi, come se cercassero conforto in essi, come se così potessi sentirmi più vicina a quell'uomo geniale, al Poeta.

mercoledì 13 luglio 2011

non ho nulla da offrire se non un cuore arido.
sono stata eletta miss acidità e io l'ho presa sul ridere.
sto iniziando a mangiare senza sentire i sapori, mescolando dolce salato, ingollando wurstel aiutandomi con latte freddo, per dare un'idea della mia degenerazione.
c'è chi definirebbe il mio comportamento normale, come prova del fatto che io sono una ragazza in salute, fisicamente e mentalmente.
e, sebbene sul piano fisico non posso dar torto a quell'indefinito "chi" dato che sono una caruccia ragazza in carne, sul piano mentale sto lentamente andando a picco. da anni. da troppi anni.
non basta sorridere almeno una volta al giorno per essere felici, non basta mangiare per far credere di non soffrire di disordini alimentari.
e vorrei che questa menzogna si scollasse da me e diventare una ragazza diversa.
vorrei essere l'orgoglio di mia madre e ripagarla di tutto quello che le ho fatto soffrire, vorrei essere quell'amica di cui non puoi fare a meno, vorrei essere una brava studentessa con una propria personalità e dei propri ideali impacchettati in un bel corpicino legnoso e ben tenuto.
invece, sono una quasi diciottenne che appena ha ritirato la tessera elettorale ha pensato "ma vi fidate a darla a me?".

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