martedì 18 ottobre 2011

Frequento conferenze sulla letteratura russa e americana dell' '800-'900 e dovrò leggere delle testimonianze sulla difficile situazione in Cina davanti ad un'enorme aula colma di persone.
Non vomito da giugno e non mi importa più. A nessuno è mai importato.
Non mi curo più dei miei 60 kg, non mi curo più delle mie cosce tette pancia, non mi curo più di mangiare in maniera frugale, di contare le briciole di biscotti e le gocce di tè.
Magari sono guarita, magari non sono mai stata malata.
Ho avuto degli episodi di malattia, ma sono sempre stata sana, e ora non mi importa più di come etichettarmi.
Mi piaccio? No, questo mai. Mi sopporto. Sopporto le mie guance piene e i polpacci grossi.
Però vorrei baciare le pieghe che ti si formano attorno alle labbra, una ad una, vorrei baciare la tua fronte e i tuoi capelli, vorrei i tuoi occhi pieni di me e vedere quel riflesso abbellitto dalla tua indulgenza.
I tramonti di ottobre dipingono cieli leonardeschi che io vorrei condividere con te.

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